00 17/12/2007 14:23
È giusto ripristinare il Nome?

Visto che i manoscritti esistenti non contengono il nome di Dio, avrebbe un traduttore il diritto di ripristinarlo? Sì, la maggioranza dei lessici greci riconosce che spesso nella Bibbia il termine “Signore” si riferisce a Geova. Per esempio, alla voce Kỳrios (la parola greca che significa “Signore”), A Greek and English Lexicon of the New Testament di Robinson (stampato nel 1859) dice che esso indica “Dio quale Supremo Signore e sovrano dell’universo, di solito nella Settanta per l’ebraico הוהי Geova”. Perciò laddove gli scrittori delle Scritture Greche Cristiane citano le preesistenti Scritture Ebraiche, il traduttore ha il diritto di rendere la parola Kỳrios con “Geova” ogni qualvolta il nome divino appariva nell’originale ebraico.

Questo è ciò che hanno fatto molti traduttori. A partire come minimo dal XIV secolo, furono fatte molte traduzioni ebraiche delle Scritture Greche Cristiane. E cosa fecero i traduttori quando incontrarono citazioni di brani dell’“Antico Testamento” che contenevano il nome di Dio? Spesso si sentirono in dovere di ripristinare il nome di Dio nel testo. Molte traduzioni ebraiche, complete o parziali, delle Scritture Greche Cristiane contengono il nome di Dio.

Traduzioni in lingue moderne, in particolare quelle usate dai missionari, hanno seguito questo esempio. Così molte versioni delle Scritture Greche in lingue africane, asiatiche, americane e di isole del Pacifico usano liberamente il nome Geova, per cui i lettori possono vedere chiaramente la differenza fra il vero Dio e i falsi. Il nome è apparso anche in versioni in lingue europee.