Atti 21:17-26

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BarnabaII
00giovedì 1 febbraio 2007 09:07
Pace del Signore! [SM=g27985]

Atti 21:23 Fa' dunque quello che ti diciamo: noi abbiamo quattro uomini che hanno fatto un voto; 24 prendili con te, purìficati con loro, e paga le spese per loro affinché possano radersi il capo; così tutti conosceranno che non c'è niente di vero nelle informazioni che hanno ricevute sul tuo conto; ma che tu pure osservi la legge"

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate di questo passo...
Come mai Paolo, che spese la vita contro l'imposizione della Legge, vedi la circoncisione, carni pure o impure ecc...Arriva a Gerusalemme e accetta di adempiere ad un voto, che non sembra neppure "suo" ma imposto...
...dov'e' la Liberta' della Grazia?

Io ho letto molto ma non ho trovato nulla di convincente, fino a quando ho riletto con attenzione Rom 14 e forse qualcosa mi e' parso piu' chiaro...
...ma a voi la parola...
andreiu2
00giovedì 1 febbraio 2007 09:29
Credo che dobbiamo tenere conto del particolare periodo storico che si stava vivendo in quel tempo.

Vi erano tanti Giudei che si stavano convertendo a Cristo, ma essendo Giudei rimanevano anche fossilizzati su ciò che erano le prescrizioni della Legge.

Far capire a un Giudeo che doveva solo seguire Cristo e che il "nuovo patto" era migliore di quello "vecchio", era un'impresa quasi impossibile. Ciò doveva avvenire per gradi.
L'atteggiamento di un Paolo "menefreghista" verso i precetti della Legge, poteva recare "scandalo" sui suoi fratelli più deboli.

E noi sappiamo ciò che la Scrittura dice riguardo ai "fratelli deboli". [SM=g27988]

Perciò Paolo per essere ascoltato e seguito non doveva apparire come un ebreo non osservante della Legge. Anche perchè in sè e per sè la circoncisione della carne o i precetti sulla purificazione non erano di certo dannose, ma non indispensabili come ritenevano i Giudei.

[SM=g27985]
BarnabaII
00giovedì 1 febbraio 2007 11:16
...cio' che hai scritto e' molto interessante...
Ho meditato molto su quest'atteggiamento di Paolo, e questo episodio getta luce sulla maturita' raggiunta da questo credente...
...preferi' non contendere, non mettersi a rispiegare la non indispensabilita' della legge, ma piuttosto, visto che cio' che gli veniva chiesto non era dannoso, ubbidisce al "consiglio" di Giacomo...
...quanta maturita'...quanta saggezza...quanta coerenza...quanta umilta'!!!

...spesso non vedo la stessa tolleranza...
Certo e' un equilibrio molto sottile...tollerare senza compromesso...
che ne dite!?
wfreedom
00venerdì 2 febbraio 2007 12:20
Grazie al ministerio di Paolo che il cristianesimo non è stato limitato a una piccola parte d'ebrei che accettavano Cristo con il rischio d'estinzione. [SM=g27985]

Paolo non aveva nessun problema radersi il capo, perchè lui, apostolo dei gentili si opponeva ad obligare i gentili a seguire delle regole giudaiche no ai giudei

Alla conferenza di Gerusalemme si è deciso che i gentili si dovevano astenere al sangue alle carne soffocate. Questa affermazione include che per i giudei molte regole erano tuttora in uso e non furono abbolite.

Gesù stesso adempiva la legge...

Io sono stata in israele prima che qualsiasi giudeo entrasse nel tempio doveva lavarsi e vi sono a testimonianza questi "lavatoi" non sò se il termine esatto... Gesù stesso faceva questo altrimenti di sicuro ci sarebbe stata una sommossa di un certo rilievo e nei vangeli se ne parlava...

Gesù celebrava le varie feste solenni, tutt'oggi gli ebrei messianici li festeggiano ma con la consapevolezza che alcune di loro hanno avuto il loro adempimento in Cristo.

freedom [SM=g27985]

[Modificato da wfreedom 02/02/2007 12.21]

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